Installazione bianca a forma di anello sull'acqua della Darsena di Milano durante il Fuorisalone
Darsena di Milano durante il Fuorisalone — foto: Saggittarius A · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

C'è una settimana, ogni anno in primavera, in cui Milano cambia passo. I marciapiedi si riempiono di visitatori con la mappa in mano, i cortili dei palazzi che di solito restano chiusi si aprono, le vetrine diventano scenografie e le conversazioni nei tram passano dall'inglese al giapponese al portoghese. È la Milano Design Week, l'insieme di due anime diverse e complementari: il Salone del Mobile, la grande fiera internazionale, e il Fuorisalone, la costellazione di eventi diffusi in tutta la città.

Il Salone del Mobile: dove tutto è cominciato

Il Salone del Mobile nasce nel 1961, negli anni del boom economico, come fiera dedicata all'arredamento con un obiettivo chiaro: far conoscere nel mondo la produzione italiana. In pochi decenni è diventato l'appuntamento di riferimento per il design d'interni a livello internazionale. All'inizio degli anni Novanta la manifestazione si è spostata in primavera, la stagione in cui si svolge ancora oggi.

Da molti anni il Salone occupa i padiglioni di Fiera Milano a Rho, appena fuori città: un quartiere fieristico enorme, dove aziende e designer presentano novità e collezioni. È una fiera pensata soprattutto per gli operatori del settore; per sapere se e quando è aperta anche al pubblico, e con quali modalità, fate riferimento al sito ufficiale del Salone.

Il Fuorisalone: la città come una mostra a cielo aperto

Se il Salone è la fiera, il Fuorisalone è la festa. È nato in modo spontaneo, all'inizio degli anni Ottanta, quando alcune aziende dell'arredo e del design industriale hanno cominciato a presentare i propri prodotti fuori dai padiglioni, nei loro showroom e in spazi della città. Da allora il fenomeno è cresciuto fino a coinvolgere interi quartieri, con installazioni, mostre, incontri e allestimenti: alcuni aperti a chi passa, altri su prenotazione.

Negli anni si sono formati veri e propri distretti. Zona Tortona è stata il primo esperimento di questo tipo, nato all'inizio degli anni Duemila; Brera, con le sue vie strette e i suoi cortili, è diventata un altro dei cuori della manifestazione. Ma ogni edizione porta con sé nuovi luoghi: università, palazzi storici, ex spazi industriali, perfino le sponde della Darsena, dove capita di trovare installazioni direttamente sull'acqua, come quella della foto qui sopra.

Da sapere prima di partire. Durante la Design Week la città è molto frequentata: prenotare per tempo è la scelta più saggia. Date, mappe dei distretti e programma aggiornato si trovano sul sito ufficiale del Fuorisalone e su quello del Salone del Mobile.

Come muoversi durante la settimana

Il modo più comodo per vivere la Design Week è a piedi e con i mezzi pubblici. Chi soggiorna a Porta Venezia ha un vantaggio concreto: la fermata della metropolitana M1, la linea rossa, è a breve distanza, e la stessa linea collega sia il centro della città sia il polo fieristico di Rho. Il Passante Ferroviario, con la stazione di Porta Venezia, e il tram 19 completano il quadro per spostarsi tra un distretto e l'altro.

  • Scegliete uno o due distretti al giorno: provare a vedere tutto è il modo migliore per non godersi niente.
  • Scaricate la mappa ufficiale prima di uscire e segnate gli eventi che richiedono prenotazione.
  • Tenete scarpe comode: tra cortili, scale e quartieri, si cammina molto.
  • Lasciate spazio all'imprevisto: spesso le scoperte più belle sono quelle in cui si entra per caso.

Porta Venezia, una base tranquilla per giornate intense

Dopo una giornata tra installazioni e folle di visitatori, avere un rifugio dove rientrare fa la differenza. Bixio Loft Volte & Charm, in Via Nino Bixio, offre un open space con cucina completamente attrezzata, due camere da letto su livelli diversi e aria condizionata: abbastanza spazio per rilassarsi, preparare qualcosa con calma e ripartire il giorno dopo. Il self check-in online, con arrivo dalle 15:00, rende semplice l'ingresso anche nelle giornate più piene.

Se volete approfittare dei momenti liberi, il quartiere offre una passeggiata lungo Corso Buenos Aires o una pausa verde ai Giardini Montanelli. Per conoscere meglio gli spazi del loft, date un'occhiata alla pagina La casa. La Design Week passa in fretta: vale la pena viverla con il giusto ritmo.

Design Week con la metro sotto casa

Dal loft la metro M1 di Porta Venezia è a breve distanza: è la linea rossa, che collega il centro della città e il polo fieristico di Rho.