Ci sono opere d'arte che si conoscono da sempre, riprodotte su libri, poster e cartoline, eppure vederle dal vero resta un'esperienza che toglie il fiato. L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci è una di queste. Si trova a Milano, nel refettorio del convento domenicano accanto alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, ed è senza dubbio una delle visite più desiderate da chi arriva in città.
Proprio per questo va pianificata: è il caso in cui conviene pensarci prima ancora di fare la valigia.
Un capolavoro voluto da Ludovico il Moro
Leonardo dipinse l'Ultima Cena tra il 1494 e il 1498, su incarico del duca di Milano Ludovico Sforza, detto il Moro. La scena rappresenta il momento in cui Gesù annuncia agli apostoli che uno di loro lo tradirà, tratto dal Vangelo di Giovanni: ogni figura reagisce in modo diverso, e la tavola si anima di gesti, sguardi e domande. Le dimensioni sono imponenti, circa 4,6 metri di altezza per 8,8 di larghezza, e occupano un'intera parete del refettorio.
Contrariamente a quanto spesso si crede, non si tratta di un affresco. Leonardo scelse una tecnica sperimentale, dipingendo «a secco» sull'intonaco, quasi come su una tavola, per poter lavorare lentamente e ritornare sui dettagli. Fu una scelta che permise una straordinaria ricchezza di sfumature, ma che rese il dipinto fragile fin da subito. Il lungo restauro, avviato alla fine degli anni Settanta e concluso nel 1999 sotto la guida di Pinin Brambilla Barcilon, ha restituito per quanto possibile la leggibilità dell'opera.
Sulla parete opposta del refettorio, mentre ammirate Leonardo, girate lo sguardo: c'è la grande Crocifissione di Donato Montorfano, terminata nel 1495, spesso trascurata ma meritevole di attenzione.
Santa Maria delle Grazie, tra gotico e Rinascimento
La chiesa che custodisce il Cenacolo merita una visita a sé. La prima pietra del complesso fu posata nel 1463 e le navate, in stile gotico lombardo, sono opera di Guiniforte Solari. Pochi decenni dopo Ludovico il Moro volle trasformarla nel mausoleo della sua famiglia e fece costruire, tra il 1492 e il 1493, la grande tribuna rinascimentale con il tiburio che vedete nella foto. La tradizione la attribuisce a Bramante, anche se mancano prove documentarie certe.
Girando intorno all'edificio si percepisce bene questo incontro tra due epoche: il cotto e le decorazioni a tondi del corpo gotico, poi l'improvvisa armonia geometrica della tribuna, con le sue logge e le sue cornici. Il complesso, con la chiesa, il convento e il dipinto di Leonardo, è stato riconosciuto Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1980. Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1943, i bombardamenti distrussero la volta del refettorio, ma la parete dell'Ultima Cena si salvò.
Prenotare la visita
L'ingresso al Museo del Cenacolo Vinciano avviene solo su prenotazione, una regola pensata anche per proteggere un dipinto tanto delicato. Le disponibilità si esauriscono spesso con molto anticipo, soprattutto nei mesi di maggiore affluenza e nei fine settimana.
Qualche consiglio pratico per vivere al meglio la visita:
- arrivate con un po' di margine, perché i controlli e le procedure di ingresso richiedono qualche minuto;
- prima di entrare, rileggete la scena: sapere chi sono gli apostoli e come reagiscono rende i minuti davanti al dipinto molto più intensi;
- dopo il Cenacolo, entrate nella chiesa e, se è accessibile, affacciatevi al chiostro.
Arrivare da Porta Venezia
Da Porta Venezia il percorso è semplice: la linea rossa M1 vi porta senza cambi fino alle fermate Cadorna o Conciliazione, da cui la chiesa si raggiunge a piedi. Potete abbinare la visita a una passeggiata verso il Castello Sforzesco, che si trova nella stessa zona della città: ne parliamo nella pagina dedicata al Castello Sforzesco.
Dopo un'emozione così, rientrare in un luogo tranquillo fa la differenza. Bixio Loft Volte & Charm vi aspetta con la sua atmosfera raccolta, le volte in mattoni a vista e una cucina completamente attrezzata per una cena senza fretta. Trovate altre idee per i vostri giorni a Milano nella pagina dei dintorni.
Una base comoda sulla linea rossa
Dal loft di Via Nino Bixio 29 la metro M1 di Porta Venezia è a breve distanza: comodo per raggiungere il Cenacolo e tornare a riposare.